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Le nostre proposte Didattiche
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Le proposte di attività didattiche che il Museo Diffuso di Lusiana è in grado
di proporvi, spaziano delle tematiche legate
all'archeologia, all'etnografia, all'ambiente
ed il territorio. In tutte le situazioni,
oltre alle visite guidate, effettuate dalle
nostre esperte operatrici, sono previsti
degli specifici laboratori didattici, che
permettono agli studenti di "toccare
con mano" quello che è stato appena
appreso. Tutte le nostre proposte sono abbinabili,
in modo tale da assicurare la massima flessibilità
in termini di tempo. Si può quindi prevedere
di impegnare mezza giornata oppure la giornata
intera.
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Proposta etnografica
Museo Pallazzon, alla
soperta delle tradizioni del passato.
La visita agli spazi espositivi permette agli alunni di
toccare con mano i modi di vivere e di lavorare del passato. Sono
particolarmente evidenziate le modalità per procurare, preparare e conservare il
cibo. L’itinerario percorre ambienti fedelmente ricostruiti: cucina, cantina,
camera, casara, spazi esterni. Nella sezione relativa alla lavorazione della paglia si
possono conoscere gli antichi strumenti utilizzati per trasformare la paglia in
treccia, borse e cappelli insieme ai relativi manufatti. A completamento della
visita, su richiesta, si può partecipare ad una delle seguenti attività:
laboratorio dell'intreccio che permette di sperimentare
quest’antichissima arte; laboratorio del formaggio che consiste nella
dimostrazione pratica della trasformazione del latte (gruppi di 20 alunni max);
proiezione di audiovisivi .
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Proposta archeologica
Monte Corgnon, una passeggiata
nella preistoria.
Dal centro di Lusiana, salendo lungo
un sentiero fra gli alberi si giunge all’antico insediamento del Monte Corgnon
dove, all’interno delle capanne del Villaggio Preistorico ricostruito, sotto la
guida di un operatore culturale è possibile rivivere le principali attività
dell’uomo nell’età del bronzo: lavorazione dell’argilla, tessitura al telaio,
tiro con l'arco, composizione di collane, cottura del pane. La presenza del
bosco, la possibilità di percorrere tratti di trincee della Grande Guerra lungo
il tragitto e la posizione panoramica del villaggio offrono l’occasione per
interessanti osservazioni e qualche avventura.
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Proposta naturalistica
GIARDINO BOTANICO ALPINO
DEL MONTE CORNO
Ambienti e flora delle
montagne Vicentine.
Il sentiero offre spunti per osservazioni e riflessioni
continue e lungo il percorso si incontrano: l’ambiente dell’alpeggio, i luoghi
di estrazione e lavorazione del marmo, le trincee della Grande Guerra e il
cimitero inglese, le spettacolari formazioni rocciose chiamate “città di
roccia”. La visita al giardino con operatori specializzati o con il
botanico consente poi di avvicinare il visitatore al mondo della flora alpina.
Le specie presenti sono circa 400 con la possibilità di osservare particolari
fioriture quali quella della PIANELLA DELLA MADONNA a metà giugno e quella del
PAPAVERO ALPINO da giugno a fine settembre. Sono possibili lezioni specifiche
di botanica nell’aula all’aperto e osservazioni al microsco.
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Proposte etnografico-naturalistiche
La valle dei Mulini,
grano macine e macchine idrauliche nella
natura selvaggia.
La Valle rappresenta uno spettacolare ambiente con presenza di
tutti i tipi di macchine idrauliche quali i mulini del frumento e granoturco, il
maglio battiferro e il pestarino per l’orzo, vecchi di molti secoli. A Valle
di Sotto si possono visitare l'antico mulino “Garzotto” , il maglio, il forno
per il pane e un tradizionale piccolo caseificio turnario. Lungo il vecchio
sentiero (saliso) è prevista una sosta al pestarino ristrutturato dei Rigine per
osservare le opere di presa dell’acqua. A poca distanza si ammira il mulino dei
Sola, dotato di ben due ruote. Si può completare la visita con una sosta
all’antica contrada di Covolo con vista sul rilievo geologico del Sojo, sede di
una palestra di roccia. Da qui è possibile raggiungere, con un breve percorso
a piedi, il Parco del Sojo - di recente istituzione - che raccoglie opere
di arte moderna.
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Area dimostrativa sulle
attività del bosco
Piante, rocce, legna,
carbone, calce.
In una radura in mezzo al bosco a
5 Km da Lusiana è stata realizzata l’area “Labioli” sulle attività del bosco:
produzione di carbone e calce, lavorazione di scandole per la copertura dei
tetti. I visitatori possono entrare nel baito del carbonaro, nel baito del
boscaiolo, ed osservare la calcara (forno per la calce) e le
carbonaie. La visita è un’occasione unica per approfondire la conoscenza
dell'ambiente naturale e per riallacciare il legame antico tra l’uomo ed il
bosco rievocando i vecchi mestieri. Durante la permanenza, sotto la guida
esperta degli operatori, si effettuano osservazioni naturalistiche che
permettono di riconoscere le rocce, i fenomeni del carsismo e distinguere
alberi, arbusti e piante del sottobosco. Si può inoltre raccogliere materiale
per piccoli erbari di classe. Al rientro, presso il Museo Palazzon, è possibile
visionare i filmati: “Carbone, carbonari, carbonare” e
“Calcare”.
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