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Museo Etnografico Palazzon

 

 

All’interno di un caratteristico e bellissimo edificio seicentesco, situato nel cuore del paese, si trova il Museo Palazzon che è la memoria e testimonianza  delle usanze e dei costumi degli abitanti di Lusiana. In vari spazi si possono vedere, fedelmente ricostruiti, diversi elementi degli ambienti del passato, tutti sapientemente legati da un unico filo conduttore: il modo di vivere di un tempo o “ de sti ani “. Un’attenzione particolare è riservata al cibo, dal modo per procurarlo al sistema di preparazione, alle tecniche per la conservazione.

Ecco allora riprendere vita la tipica casa rurale composta dalla cucina, sviluppata attorno al focolare fulcro della vita familiare, dalla cantina, luogo di conservazione, e dalla camera che, pur scarna e povera, rappresenta il luogo dell’intimità e dell’agognato riposo dopo un’intensa giornata di fatiche.

 

Di notevole importanza è poi la parte dedicata alla casara che riprende puntualmente la vita nelle malghe d’alpeggio presenti nel territorio comunale e svela i segreti della preparazione del formaggio d’allevo (quello che viene conservato a lungo) e del pressato (da consumare ancora fresco), nonché dei principali derivati del latte (burro, tosèla e ricotta)

Interessante poi l’approfondimento riservato alla preparazione e conservazione di alcuni cibi tipici quali i crauti, i derivati del maiale, la carne affumicata e la rinomata carne secca, la pasta fresca, la polenta, la grappa ed il sidro.

Una piccola parte dell’esposizione è destinata inoltre ai mezzi di trasporto quali la gerla, la caponàra, la carriola, la slitta, il carro e l’otre.

Infine, fiore all’occhiello del museo, è la parte dedicata alla lavorazione della paglia, arte povera con origini, tra storia e leggenda del “Nicoletto dello Stabile”, proprio a Lusiana attorno alla seconda metà del 1600.

Si possono così ammirare tutti gli strumenti per la lavorazione della paglia, dal campo al capo,  quali la sésola, la chija e i tamisi nonché tutti i diversi tipi di intreccio e i diversi prodotti finali quali borse e cappelli.

Un viaggio a ritroso di alcuni secoli aspetta quindi i visitatori che potranno altresì usufruire di un’attrezzata sala proiezioni con vari filmati realizzati e prodotti dall’associazione “ Lusàan ar spilar natura” e di un laboratorio didattico dell’intreccio, dove poter simulare l’antica lavorazione della paglia da “dressa”.

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